sabato 17 gennaio 2009

Cara Luna...

Questa "lettera" l'ho scritta la sera del 14.Ottobre.2008, in una sera di luna (quasi) piena.

Cara Luna,
Mi piace confessare che adesso sono qui a scrivere, e in realtà dovrei dormire, ma sono qui e ti guardo, luna, mi piace sapere che forse la mamma leggerà quello che scrivo, e si arrabbierà, e mi piace il rischio che lei adesso piombi nella mia stanza e mi urli addosso di dormire.
Però, cara Luna, tu che sei là in cielo, sembri quasi una Dea, così tranquilla, compi i tuoi giri attorno alla terra, sei così libera, quasi come se tu una notte decidessi di andartene, e non illuminarci più. Mi sento un po' prigioniera, qui, con tutti i miei problemi, quelli risolti e quelli da risolvere.
Eppure mentre ti guardo, e scrivo nel buio della mia stanza, seduta sul davanzale con la finestra aperta, in una fresca serata d'autunno, con l'opprimente stanchezza della scuola, tutti i problemi sembrano svanire.
Guardando te, cara Luna, con la tua pallida luce, collegata alla luce bianca del lampione, la luce di quel lampione che imbruttisce sempre più vedendo la tua luminosità naturale, sono solo quelle due cose a rischiararmi il volto e le pagine del libretto nel quale sto scrivendo, mi dico che la vita è semplice, e che siamo noi umani, che, involontariamente, li creiamo, i problemi. Perchè penso che faccia parte dell'umanità avere problemi, perchè una vita senza complicazioni e problemi sarebbe noiosa.
E ora che le campane hanno dato il loro lungo rintocco che risuona quasi lugubre nel perfetto silenzio della notte, mi accorgo di avere freddo, ma tu, o tonda e pallida Luna, mi hai incantata col tuo semplice splendore. e guardando te, cara Luna, ripenso alla magnifica estate che ho passato, con l'opprimente desiderio di tornare indietro che mi tormenta da quando sono tornata a scuola.
Ripenso a tutti gli attimi dell'estate, lì, seduta sul davanzale della finestra, scomoda, e molto, molto stanca.
E mi dico che forse domani non mi alzerò, mi dico che forse neanche ci andrò a scuola, perchè sono malata. E se mi ammalerò sarà colpa tua, Luna, perchè mi hai incantata. ma subito però mi scuso, perchè non è colpa tua se sei così incantevole.
E ora, l'ennesima volta che rabbrividisco, mi dico che è ora di dormire. Così inspiro forte l'aria fresca dell'inverno e mi dico con un mezzo sorriso: 'è ottobre, il mio mese.
E ripenso ancora all'estate così meravigliosa. E ancora una volta l'impulso e la voglia di tornare indietro mi assale così forte che non riesco a trattenere alcune lacrime che mi rigano le guancie. E alla fine le ricaccio indietro, le asciugo. E sorrido. Mi verrebbe voglia di gridare: GRAZIE AMICI MIEI PER I SPLENDIDI GIORNI PASSATI INSIEME!!
E così, getto un'ultimo sguardo alla Luna, e le auguro buona notte.





lunedì 5 gennaio 2009

DarkWishes

Cari lettori,
vi chiederete per quale motivo il mio blog si chiama "dark wishes" (che significa "desideri oscuri")... è solo per il motivo che io ho dei desideri che forse non dovrei avere... desidero cose che potrebbero ferire qualcuno se sapesse quali sono i miei desideri. E voglio far capire che pure me ne pento, ma comunque mi fa niente, poichè tutti possiamo avere dei desideri brutti per qualcuno ma belli per se stessi, ecco perchè io li chiami desideri Oscuri. Anche perchè molti mi dicono che sono un Angelo... ma io non sono un angelo... imparate a conoscermi semplicemente come Cesi o DarkAngel e saprete di certo di chi si tratta...
Saluti

†La Cesi†DarkAngel†